KILL SAPO!! volume 3 - oltre Tarantino

19 Feb 2010

Ja Tvoja Ne Pervaja

Io non ho tatuaggi.

Mi piace dirtelo perché ho doppiato quella boa emotiva che ci costringe troppo spesso a una forzata interazione.

Tu non mi hai chiesto se avessi o meno dei tatuaggi, ma io te l’ho detto lo stesso: questa sì che è comunicazione.

19 February 2010 @ 19:12 | 5 commenti | Categoria: BlogJob, Vaffunculo
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Jewel box

ultimi tweets

  • ormai durante i weekend piove sempre ma sempre ma sempre: ve lo meritate, il cattolicesimo. 2010-11-07
  • Finalmente approvata la versione definitiva della mia epigrafe: “È ANDATA COSÌ”. 2010-11-03
  • spreco talmente tanto sarcasmo su internet che nella vita reale sono quasi diventato adorabile. 2010-10-19
  • [reprise] qui su internet c'è troppa roba costosa, me ne vado al lidl. 2010-10-06
  • faccio checkin col nuovo twitter, tanto per #newtwitter 2010-09-23
  • Google Buzz FTW 2010-09-22
  • More updates...

2 Feb 2010

dieci anni di duello nello scontro finale

oggi penso di aver visto quel tuo amico lì.
quello che vive con te.

penso di aver visto quel sascia.

quello che suona la chitarra.
penso che suoni la chitarra.

comunque gli ho detto.

ciao sascia.
come va la chitarra?

spero si chiami sascia.
spero suoni la chitarra.

[ok, non ho fatto casini con l'upgrade dei servismi.]

2 February 2010 @ 17:14 | 25 commenti | Categoria: BlogJob
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17 Sep 2008

T’emo di non capire una goth.

Ieri, sul tram, avevo davanti una coppia di ragazzini, sui diciotto anni, vestiti in quel modo un po’ strano col quale si vestono i ragazzini di oggi sul tram davanti a me.
Arrivato alla mia fermata, dopo averli osservati da piazzale Axum a via Capecelatro, non ho resistito e colto da furore generazional-negazionista ho chiesto a uno dei due Scusa, ma voi due: siete più emo o più goth?, e lei Guardi, noi non ci riconosciamo in nessuna definizione precostituita, lui annuiva col ciuffo.

Sono sceso sorridendo.
Anche gli ultimi vent’anni di evoluzione umana andati a puttane.

Sì, il titolo lo capiamo solo noi con quell’espressione un po’ così che abbiamo visto Milano.

17 September 2008 @ 15:06 | 39 commenti | Categoria: BlogJob
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15 Jul 2008

Applausi per finta.

Sì, ok, ci sono cose che nessuno mi dirà.
Sì, va bene, questo è il paese delle mezze verità.
Sì, sono d’accordo, sono nato e morto qua.

Ma queste cose le so da quaranta anni, senza bisogno di alimentare il tuo conto in banca.

 Piuttosto, cosa mi dici del Benelux?

15 July 2008 @ 13:24 | 6 commenti | Categoria: BlogJob
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15 Apr 2008

Si può sarebbe potuto fare.

Ieri notte quando sono rientrato a casa e, accesa la tv, mi sono reso conto che avevano scongelato Gasparri, ho pensato che dovevo dare un segno di vita anch’io.
A me stesso, almeno.

1-1.

E checcazzo.
E vaffanculo.™ 

15 April 2008 @ 13:50 | 16 commenti | Categoria: BlogJob, Vaffunculo
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2 May 2007

Tono all’ambiente

Se questa cosa deve vivere o morire, almeno che viva o muoia con un bel vestitino.

O no?

2 May 2007 @ 10:35 | 32 commenti | Categoria: BlogJob
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26 Apr 2007

Vaffunculo. (LittleBitterTown remix)

(SAPO!! cammina nella stanza da bagno. Osserva nello specchio. Nel angolo inferiore, qualcuno vaffunculo scritto!)

Scoparlo? Vaffunculo! Vaffunculo e questa città intera e tutta in esso.

In culo ai nordafricani che si muovono sempre a gruppi di tre o quattro, gli sguardi sempre troppo spavaldi o diffidenti. Non vi ho invitato io in questa città di merda, evitate di guardare proprio me.
In culo alle badanti dell’est, le vedi su tutte le panchine alle tre di pomeriggio. Alle tre di pomeriggio io esco solo per farmi prescrivere gli antidepressivi: alzatevi e andate a curare i nostri vecchi.
In culo alle donne col velo. Fate orrore. E non riesco a immaginare nemmeno che mostri siate senza.
In culo ai cinesi dei ristoranti. Ci fanno mangiare i nostri gatti e ci riempiono di giocattolini inutili, l’accendino, il pupazzino, le palline. Miliardi di cinesi e miliardi di miliardi di cazzate.
In culo ai peruviani che trovi in Corso dopo le sette di sera. Vi compatisco perché le vostre donne sono le più rumorose del pianeta, cosa cazzo avranno da urlarsi sempre.

In culo ai negozi del centro, che scimmiottano le vetrine della Milano-bene, in culo ai salumieri con prezzi da orefici e facce da maiale.
In culo ai bar che ti propongono l’aperitivo a fianco de “La casa del formaggio”, odore di taleggio e cameriere, un negroni!
In culo alle ferrovie nord, i treni sempre in ritardo, le carrozze sempre troppo fredde o troppo calde, il biglietto comunque troppo caro.

In culo alle centomila banche dal centro alla periferia, e ai loro impiegati annoiati. In culo ai loro tassi variabili, in culo al bancomat con digei angelo in coda dietro di me.
In culo alle agenzie immobiliari, e a quei pupazzi che ci lavorano dentro, look da postalmarket e prezzi al mq che neanche a Dubai.
In culo alle architetture in stile Las Vegas, in culo all’urbanistica dimenticata, in culo al perenne PROGETTISTA: Geom. Minchiafritta: il geometra è qua, ha invaso la città.

In culo alle iniziative della domenica pomeriggio, riempiono la città di un carnevalediRio della peggior feccia dei comuni limitrofi, per non parlare degli immancabili coglioni che mi parcheggiano davanti al cancello.
In culo ai saronnesi. Della serie ci hanno rubato la città, quando in realtà la città non l’avete mai avuta, dopo le sei e mezza di sera tutti chiusi in casa davanti al telequiz con Gerri Scotti.

No. No, vaffunculo, Andrea Sapaioli. Lo avete avuto tutto ed allora lo avete gettato via, voi Vaffanculo dumb!

(Prende un alito e prova a lucidare via le parole.)

26 April 2007 @ 15:37 | 6 commenti | Categoria: BlogJob, Vaffunculo
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10 Apr 2007

Tour de Trance

L’altro giorno pensavo che dovrei comprarmi una bicicletta.
Ero lì, seduto sulla sedia, quindi tautologicamente corretto. E pensavo proprio che dovrei comprarmela, sì; magari una muntan baic, coi ruotoni, certo non una bici da corsa, al limite una Graziella (trattala bene la mia grassiella… altrimenti… ti sego una gamba!), così potrei portarci qualcuno in piedi sul portapacchi, come facevo trent’anni fa: l’ultima volta che sono andato in bicicletta, probabilmente.

Spesso me ne sto lì, seduto, sulla sedia, ed è lì che succede la magia: da un dettaglio apparentemente insignificante mi parte via un flusso di coscienza i cui effetti sono riconducibili solo a quelli dell’ossicodone (sai a cosa mi riferisco). Ad esempio, l’altro giorno mi balena in testa questa cosa della bicicletta, così, all’improvviso, ed altrettanto all’improvviso mi immagino a sceglierne il colore (ho optato per un flamed metal burgundi), e immediatamente dopo la mente è ai grandi magazzini AL BOSSI, dove decido di acquistare quei panta-ciclista attillati, forse sono fatti di lycra, estremamente gay con quel pacco imbottito (a questo punto ti interesserà sapere che li ho scelti blu notte con una stilosissima texture damascata); inutile dire che mi soffermo anche su quelle magliettine aderenti e colorate che usano i ciclisti (indugio esitante tra una della Fondriest, giallina a pois, e una della Scavolini, con un motivo a rigone bianche e rosse). Neanche il tempo di sentire il trillo di un sms, e il trip prosegue: sono in ballerina con gli amici del Pedale Saronnese, nel rituale pellegrinaggio augurale sotto la casa della madre di Chiappucci a Uboldo.

Devo decisamente trovarmi qualcosa da fare, prima che il mio cervello mi fotta del tutto.
Magari potrei fare un giro in bici.

10 April 2007 @ 09:44 | 17 commenti | Categoria: BlogJob
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26 Mar 2007

18

Prima gli anni ‘80.
Adesso gli anni ‘90.

Rinnego decenni.

26 March 2007 @ 11:04 | 40 commenti | Categoria: BlogJob
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15 Mar 2007

Ora, labora.

Sono ossessionato dalla contemporaneità.
L’altro giorno pensavo alla pittura, e mi domandavo cosa ci fosse di contemporaneo nella pittura.
Ero in macchina, e pensavo quanto potesse essere contemporanea quella vettura così ingombrante e costosa.
Osservavo cartelloni e insegne pubblicitarie chiedendomi se la loro tipografia fosse contemporanea o risalisse al paleolitico in cui avevano studiato gli artdirector responsabili.
E mi venivano in mente programmi televisivi, radiofonici e radiofonicotelevisivi che negano con coerenza la mia rappresentazione ideale di contemporaneità e la sua stessa oggettività.
Forse nemmeno internet è contemporanea, sicuramente non io. Sono futuro, io.

Poi, pensandoci bene, adesso che Britney è definitivamente fuori dai giochi posso dire che ho sempre preferito Christina.

15 March 2007 @ 19:41 | 12 commenti | Categoria: BlogJob
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21 Feb 2007

Solo un attimo

La solitudine diventa evidente quando ti dimentichi di fare REPLY ALL perché non ci sei più abituato.

21 February 2007 @ 17:49 | 60 commenti | Categoria: BlogJob
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