Sono ossessionato dalla contemporaneità.
L’altro giorno pensavo alla pittura, e mi domandavo cosa ci fosse di contemporaneo nella pittura.
Ero in macchina, e pensavo quanto potesse essere contemporanea quella vettura così ingombrante e costosa.
Osservavo cartelloni e insegne pubblicitarie chiedendomi se la loro tipografia fosse contemporanea o risalisse al paleolitico in cui avevano studiato gli artdirector responsabili.
E mi venivano in mente programmi televisivi, radiofonici e radiofonicotelevisivi che negano con coerenza la mia rappresentazione ideale di contemporaneità e la sua stessa oggettività.
Forse nemmeno internet è contemporanea, sicuramente non io. Sono futuro, io.
Poi, pensandoci bene, adesso che Britney è definitivamente fuori dai giochi posso dire che ho sempre preferito Christina.
15 March 2007 @ 19:41 | 11 commenti | Categoria: BlogJob
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KILL SAPO!! volume 3 - soviet metrosexual edition,
creato da S!!
il vero problema è degli editori: quando il volume di “storia dell’arte contemporanea” diventerà troppo voluminoso (perché oramai è da un po’ che siamo nel contemporaneo) che soluzione troveranno? la divideranno forse in storia precontemporanea e storia contemporanea? o post-post moderna (N.B.: “post”), oppure pre-contemporanea?
Io penso che, essendo ormai alla fine della nostra civiltà, possiamo tranquillamente definire la “nostra” contemporaneità come quotidianità.
Si vive, si crea, e si pensa alla giornata, in attesa dell’ultima.
E in attesa che torni Britney.
personalmente, non ho capito un cazzo.
E comunque. Meglio Christina, non scherziamo.
manu, finalmente un po’ di sana autocritica.
sì, Christina è meglio, non scherziamo.
anche di Feist, Fiona Apple, Regina Spektor,Emily Haines, Cristina Donà, Ani DiFranco, Cat Power, Diamanda Galàs, Erykah Badu, Jolie Holland, Laura Veirs e Nina Nastasia.
ultimamente il mio parametro di giudizio è il CULO.
pensavo che fosse contemporaneo tutto ciò che non si capisce bene.. mirò, welsh, la indiemusic e sapo..
e comunque, trombarsi la spears mentre sussurra “ops, i did it again” non ha prezzo..
il problema vero è che il blog stesso, la forma-blog, non sono più contemporanei, per cui si fa fatica a capirsi.
la stessa iterazione/interazione post< =>commento non funziona più, è ormai postmoderna.
io preferisco di gran lunga ormai la forma Twitter, adesso che ho capito a cosa serve (praticamente a niente e tutto). iscriviamoci tutti, dai. fidati.
e in tutto questo siamo passati da Paola e Chiara a Britney e Christina. come si cresce.
Io mi rifaccio alla definizione di spadoni: contemporaneo è ciò che non si caipsce bene. Detto ciò, penso che i confini del mio contemporaneo possano estendersi a dismisura. Forse sono una privilegiata, baciata dalla contemporaneità.
twitter: è il massimo del contemporaneo: non sto ancora finendo di pensare una cazzata già la posso condividere con altri milioni di cazzari come me. wow.
Che figata il retrovertigo con il banner che cambia in continuazione…
Ci stai troppo dentro!
E’ il momento giusto per provarci con Britney.
in effetti io e Britney adesso abbiamo qualcosa in comune: una forte alopecia.
però io ho anche un bel culo come Christina.
che dilemmi.