Ieri, sul tram, avevo davanti una coppia di ragazzini, sui diciotto anni, vestiti in quel modo un po’ strano col quale si vestono i ragazzini di oggi sul tram davanti a me.
Arrivato alla mia fermata, dopo averli osservati da piazzale Axum a via Capecelatro, non ho resistito e colto da furore generazional-negazionista ho chiesto a uno dei due Scusa, ma voi due: siete più emo o più goth?, e lei Guardi, noi non ci riconosciamo in nessuna definizione precostituita, lui annuiva col ciuffo.
Sono sceso sorridendo.
Anche gli ultimi vent’anni di evoluzione umana andati a puttane.
Sì, il titolo lo capiamo solo noi con quell’espressione un po’ così che abbiamo visto Milano.
17 September 2008 @ 15:06 | 39 commenti | Categoria: BlogJob
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KILL SAPO!! volume 3 - soviet metrosexual edition,
creato da S!!
Allora, ’sta torta?
Welcome back, Ruby Tuesday.
Niente, volevo aggiungere solo una cosa.
Cioè, questo post è un post Sapo100%.
Non ci si può sbagliare.
Come quando senti per la prima volta una nuova canzone di Masini, senza sapere che è una canzone di Masini.
E dopo il primo accordo dici: cazzo, ma questo è Masini.
siamo tornati alla grande ragazzi, con tutto il nostro carico di sagacia.
e, in effetti, devo dire che questo post l’avevo scritto originariamente nel 2006. anzi, me lo aveva scritto Masini.
lo pubblico adesso che se no mi scade wordpress.
ti rendi conto che ti hanno dato del Lei??
gli ultimi ventanni di evoluzione umana sono serviti a questo: a far credere a dei goth/nogoth che tu sia una persona rispettabile..
a me è l’uso del LEI che turba.
non sono ancora pronta.
altro che archetipi.
Secondo me eran ragazzini veltroniani.
(il “Guardi,…” iniziale li sputtanerebbe anche fossero vestiti in latex)
tutto qui, alla fine? era meglio il ritorno di rambo…
tutto qui? tutto qui?!?
eccola qui, l’italietta di berlusconi, tutta quantità e poca qualità, tutta immagine e poca sostanza.
la mia supposta qualità è la mia buona scusa per ogni mia azione.
forse supposta non è la parola più adatta.
forse azione non è la parola più adatta.
forse supposta sarebbe l’azione più adatta.
forse “non” è la parola giusta.
spad dice che non capisci niente di cinema e di politica
vorrei sapere cosa cazzo c’entrano adesso cinema e politica.
perché non manteniamo la discussione aperta su temi importanti, cercando dialetticamente un nomos che ci possa far maturare un pensiero più maturo, che esprima la nostra forensias?
perché ad esempio, non parliamo di cinema, eh?
o di politica.
o gnocca.
motori, magari.
p.s. spad chi?
perché mi annoia. meglio metter zizzania.
sto meditando da anni questa cosa: metter zizzania tra i blogger… tipo, che so: livefast dice in giro che placidasignora non è poi tanto placida…
uh, ce l’hai ancoraper caso la mia foto con la cravatta?
Mi ricordo, sì, io mi ricordo.
Fino a un paio d’anni fa c’erano quelli di Blogdicount che credo avessero – o mirassero – a avere come missione proprio quella di mettere zizzania nel mondo dei blog.
Partivano da un’equazione matematica:
(cit.)
“Bs=C²
(dove: B sta per Blogger medio, s per successo, misurabile in numero di accessi giornalieri, e C per cazzate)
Per cui, dato un blog tenuto da un individuo in tutto e per tutto nella media¹, il numero di accessi giornalieri risulterà direttamente proporzionale al (quadrato del) numero di cazzate che potrete trovarvi. È una legge generale, questa, denominata Molotov-Blasi, cui nessuno, per ora, è potuto sfuggire”.
Ce l’avevano prima di tutto con le c.d. “blogstar” e ne scrivevano cose molto pesanti.
Poi si sono annoiati e hanno chiuso il blog.
Cosa volevo dire non lo so, ma mi sembrava una citazione abbastanza laterale.
(siempre sia salutato il sommo SAPO!!)
Era: Blogdiscount (www.blogdiscount.org)
Vabbe’, ma tanto questo non è un blog.
E poi, forse “Sapo” non è la parola più adatta.
comunque, se qualcuno ha voglia di farlo, ci terrei a far sapere a tutti quelli che hanno un blog che mi stanno sul cazzo. a quelli che non hanno un blog ci sto già pensando io di persona.
tanto, quelli a cui voglio bene lo sanno già, anche se non gliel’ho mai detto.
detto questo, ci terrei a dire un’altra cosa: sapo, mi stai sul cazzo.
cavolo, è il blog chiuso più attivo che abbia mai visto..
(affermazione del cazzo che ha come unico scopo quello di mostrare al mondo la mia padronanza dei congiuntivi..)
Quelli Blog Discount furono i primi a credere nel talento di Sasuki Faminkia e di Julia Stasi (chi ricorda la fenomenologia pubblicata nei primi post?).
Dopo la sua chiusura ho smesso di seguire i blog quasi definitivamente; di recente (per vie traverse, me l’ha detto il mio estetista) ho ricevuto la notizia che GnuEconomy sta per cambiare nome e alcuni blogger si incontreranno al Webbit.
figlio, tieniti forte: pare che personalità confusa sia un uomo.
la cosa più inquietante è che pare lo sia anche spad.
su di me, solo certezze.
almeno un tempo se ero struccata e coi jeans qualche vecchio che mi desse del tu lo trovavo. ora mi consolo organizzando la festa dei 40 anni (fra qualche anno) se vuoi sapone cominciamo con la tua per vedere come funziona, dai, su, dai…
Update: ho appena scoperto che ha chiuso Massaia: http://massaia.splinder.com/
dovremmo fare il cimitero dei blog.
poi, appena muoio, fate pure il cimitero dei blogher.
Dovrebbero fare un corrispettivo di MyDeathSpace per i blogger italiani.
Peccato che vadano solamente alle blogfest, che però è un pò come morire dentro.
e pensare che su un blog ho pure letto che io *faccio community*.
sticaz, community è riduttivo.
communisty è più adatto.
Su di un altro blog ho letto che tu sei un “socialist networker”.
Sempre detto, io, che questo è un blog da bere.
http://it.youtube.com/watch?v=pqashW66D7o
Socialist networker mi piace.
lo metto nel CV.
Di un altro.
Ecco, la morte di Pastorius è la metafora del citizen journalist nel mondo della carta stampata.
oddio è morto Pistorius? voglio le sue protesi.
ah… pAstorius…
’sti sardi, sempre a pensare ai pastorious.
mmmm
Malmostosa, non preoccuparti.
Sapo in questi giorni ha parecchio da fare: è in giro a spezzare le ossa ai debitori che non pagano…
sapo? ma va là… sarà in giro a bianchi, come minimo…
Cacchio, si era appena svegliato dal letargo primavera -estate 2008, e adesso è già sprofondato in quello autunno – inverno 2008/2009.
Ma che lavoro fai, per essere di sabato nello stesso albergo che ospitava la famiglia Beckam?
Il gigolò?
Lo Spice boy?
Che stress, poi, dover commentare un twit nei commenti di un blog in letargo.
Buon Natale, eh!
ma no, guarda che ormai noi ggioveni siamo tutti su faisbuc.
dai vieni anche tu che ci divertiamo pochissimo!
e cmq sono Victoria.
very Victoria.