Io non ho tatuaggi.
Mi piace dirtelo perché ho doppiato quella boa emotiva che ci costringe troppo spesso a una forzata interazione.
Tu non mi hai chiesto se avessi o meno dei tatuaggi, ma io te l’ho detto lo stesso: questa sì che è comunicazione.
Scritto il 19 February 2010 alle 19:12 | 4 commenti | Categoria: BlogJob, Vaffunculo
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Ieri notte quando sono rientrato a casa e, accesa la tv, mi sono reso conto che avevano scongelato Gasparri, ho pensato che dovevo dare un segno di vita anch’io.
A me stesso, almeno.
1-1.
E checcazzo.
E vaffanculo.™
Scritto il 15 April 2008 alle 13:50 | 14 commenti | Categoria: BlogJob, Vaffunculo
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(SAPO!! cammina nella stanza da bagno. Osserva nello specchio. Nel angolo inferiore, qualcuno vaffunculo scritto!)
Scoparlo? Vaffunculo! Vaffunculo e questa città intera e tutta in esso.
In culo ai nordafricani che si muovono sempre a gruppi di tre o quattro, gli sguardi sempre troppo spavaldi o diffidenti. Non vi ho invitato io in questa città di merda, evitate di guardare proprio me.
In culo alle badanti dell’est, le vedi su tutte le panchine alle tre di pomeriggio. Alle tre di pomeriggio io esco solo per farmi prescrivere gli antidepressivi: alzatevi e andate a curare i nostri vecchi.
In culo alle donne col velo. Fate orrore. E non riesco a immaginare nemmeno che mostri siate senza.
In culo ai cinesi dei ristoranti. Ci fanno mangiare i nostri gatti e ci riempiono di giocattolini inutili, l’accendino, il pupazzino, le palline. Miliardi di cinesi e miliardi di miliardi di cazzate.
In culo ai peruviani che trovi in Corso dopo le sette di sera. Vi compatisco perché le vostre donne sono le più rumorose del pianeta, cosa cazzo avranno da urlarsi sempre.
In culo ai negozi del centro, che scimmiottano le vetrine della Milano-bene, in culo ai salumieri con prezzi da orefici e facce da maiale.
In culo ai bar che ti propongono l’aperitivo a fianco de “La casa del formaggio”, odore di taleggio e cameriere, un negroni!
In culo alle ferrovie nord, i treni sempre in ritardo, le carrozze sempre troppo fredde o troppo calde, il biglietto comunque troppo caro.
In culo alle centomila banche dal centro alla periferia, e ai loro impiegati annoiati. In culo ai loro tassi variabili, in culo al bancomat con digei angelo in coda dietro di me.
In culo alle agenzie immobiliari, e a quei pupazzi che ci lavorano dentro, look da postalmarket e prezzi al mq che neanche a Dubai.
In culo alle architetture in stile Las Vegas, in culo all’urbanistica dimenticata, in culo al perenne PROGETTISTA: Geom. Minchiafritta: il geometra è qua, ha invaso la città.
In culo alle iniziative della domenica pomeriggio, riempiono la città di un carnevalediRio della peggior feccia dei comuni limitrofi, per non parlare degli immancabili coglioni che mi parcheggiano davanti al cancello.
In culo ai saronnesi. Della serie ci hanno rubato la città, quando in realtà la città non l’avete mai avuta, dopo le sei e mezza di sera tutti chiusi in casa davanti al telequiz con Gerri Scotti.
No. No, vaffunculo, Andrea Sapaioli. Lo avete avuto tutto ed allora lo avete gettato via, voi Vaffanculo dumb!
(Prende un alito e prova a lucidare via le parole.)
Scritto il 26 April 2007 alle 15:37 | 6 commenti | Categoria: BlogJob, Vaffunculo
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